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Essere momentaneamente al centro dell'attenzione è utile per condividere quello che si fa, eppure mi ha sempre dato sensazioni spiacevoli, un po' come l'essere "ben inserito" in un gruppo.
Mi trovo veramente bene solo quando ho un buon dialogo con una singola persona e la mia ansia è che il "gruppo" rovini tutto.
Alla fine ho sempre l'impressione di non essere affatto nell'era dell'individuo, ma dei tanti plurali che lo assediano.

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Il mondo incrinato

Mi torna in mente Mafalda e il suo mappamondo.
E' un mondo fratturato, con a oriente il conteggio dei danni causati dalla forza della natura e dell'atomo fuori controllo, mentre a poca distanza da noi un conflitto si espande.
La confusione ha fatto sì che si agisse tardivamente e ora il futuro si apre a fin troppi scenari.
Se le armi in campo fossero l'unico fattore sarebbe tutto semplice, ma i popoli, il bilanciamento del potere e delle risorse sono variabili complesse.
In ogni intervento c'è sempre una gara tra chi crede di poter guadagnare qualcosa e chi non può intervenire, ma non vuole lo stesso che gli altri passino in vantaggio.
E' anche la chiave di volta della nostra confusione interiore, in un mondo in cui sembra che il cielo si stia abbassando sempre di più a causa del progressivo sfuggirci di mano della prosperità ereditata dalle generazioni precedenti.
Forse quello che sta succedendo rappresenta una trasfigurazione dei nostri dilemmi quotidiani.
Nell'egoismo che ci motiva ci può essere spazio per la volontà di cambiare le cose in meglio e probabilmente è il compromesso più accettabile, specialmente per l'epoca in cui viviamo.


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Genitori e figli

A volte credo che alcuni genitori provino il bisogno inconfessabile di estendere i fallimenti della propria vita ai figli.
C'è un'intera generazione che ha lasciato dietro un mondo di macerie e continua a imporre a chi è venuto dopo scelte che lo peggioreranno ulteriormente.
Io mi reputo fortunato; i miei non mi hanno insegnato a seguire quello che gli altri si aspettano da me.
Ad altri è andata peggio.
Che senso ha imporre modelli basati unicamente sul lavoro e la distruzione di ogni rapporto sociale?
Questa non è seguire la voce del mondo, ma della paura e della compensazione del vuoto.
E' come costruire palazzi senza fondamenta.
Chiunque con un minimo di sale in zucca lo capirebbe, ma non una generazione di bambinoni che credeva che il mondo fosse loro e ha finito per sfasciarlo.
Provo disgusto quando queste menti acerbe danno dei bamboccioni a figli che ereditano il nulla causato dalla loro inettitudine.
In fondo non è neanche questo il problema...amando la storia so bene che gli errori sono imprevedibili e in agguato a ogni giuntura.
Diventa grave quando sfogano la frustrazione su chi viene dopo di loro, come se cercassero di uccidere il futuro proiettando nel presente i fantasmi del loro passato.
Questo non è conflitto generazionale, ma un vero e proprio cancro.
Posso solo sperare che le vittime trovino da sole la forza per estirparlo dai loro cuori, altrimenti sono condannate a ripetere gli errori dei loro genitori.

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2011

Mi fa un po' male pensare a questo livejournal.
Chiuderlo sarebbe solo inutile teatralità, eppure è come se fosse comunque una reliquia abbandonata.
Sono passati tanti anni da quando l'ho aperto...così tanto tempo che quasi non mi riconosco, come se fossero passate tante vite diverse.
Ho sempre pensato che la scrittura non riuscisse a stare al passo con i miei pensieri e i post che compongono questo livejournal ne sono una prova.
In fondo mi piace questo tentativo continuo di non lasciarmelo alle spalle pur sapendo che o abbandonerò nuovamente.
Mi piace che sia sempre qui pronto ad accogliere le mie parole sempre e comunque.

Buon 2011 in ritardo al mio livejournal.

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Miku's New Ride by *Sandman-AC on deviantART

Come da subject...post random, ma mi urta lasciare gli auguri di buona Pasqua come ultimo post per piu' di un mese ^^;

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